Perchè mai uno scrittore dovrebbe autoprodursi un libro ?

C'è ancora chi considera il self publishing un fenomeno tutto da scoprire, che più preoccupa gli editori di tutto il mondo.

In realtà questa attività esiste, almeno in Italia, dal 2006, anche se solo da poco è stata presa seriamente in considerazione, forse per via degli e-book, e oggi rappresenta un business a doppie cifre e una grande opportunità per gli aspiranti scrittori.

 

Secondo le ultime ricerche dell'Associazione Italiana Editori, in Italia le opere autopubblicate in formato cartaceo sono dalle 38 alle 40 mila, mentre gli e-book si assestano solo sulle 5-6 mila: un mercato sopravalutato e tutto sommato ancora limitato, soprattutto considerando le dimensioni piuttosto ristrette della nostra editoria digitale.

Sempre in base ai dati a nostra disposizione, al self publishing si rivolgono soprattutto scrittori di genere: gialli, racconti rosa, thriller, fantasy ma anche letteratura per ragazzi e manuali professionali.

Ma non è solo Vanity press,

 

Il panorama italiano dell'autoproduzione è molto variegato, sintomo della volontà di investire in un fenomeno già molto più avanzato in ambito anglosassone e che promette, con un popolo di scrittori come quello italiano, ottime possibilità di crescita.